Tornata da un convegno di due giorni all'Università di Salerno (" A scuola di...valutazione") che ha visto la partecipazione di molti grandi docimologi italiani, docenti impegnati in una ricerca-azione sul tema e studenti interessati all'argomento, ho cominiciato a riflettere sempre più sul fatto che nelle scuole italiane è raro che vengano proposte agli studenti delle prove di valutazione autentica, ovvero delle prove che ci diano la misura non soltanto di ciò che l'alunno sa, ma di ciò che sa fare con quello che sa, come direbbe Wiggins. Prove che stimolino, in poche parole, la capacità di riflessione critica, di risoluzione di problemi ed il pensiero divergente (perché non può esserci sempre e solo un'unica soluzione esatta, ma anche "più" soluzioni esatte!). E' un bene che ogni tanto vi siano iniziative come queste che facciano un po' di luce sul caos che contraddistingue spesso le pratiche di valutazione. Vi invito a fare ricerche al riguardo e a cimentarvi nella costruzione di prove di questo tipo, consapevoli però del fatto che prima di effetturare una valutazione di questo tipo (che mira al riconoscimento delle competenze) sia necessario, a monte, effettuare una progettazione per competenze. Marta.
domenica 19 maggio 2013
L' importanza della merenda e del refettorio a scuola
Video di risposta a Cinzia che mi ha chiesto un parere tramite messaggi, ma un video utile (spero) anche per tutti voi...A presto! :) Marta
venerdì 19 aprile 2013
Non dimentichiamoci che....
Breve video-risposta per chi pensa che la realtà scolastica sia troppo
sconfortante per poter credere ancora di poter cambiare qualcosa come
insegnanti....
sabato 6 aprile 2013
Sappiamo cosa vogliono realmente i bambini?
Prima di lamentarci dei loro comportamenti a scuola siamo sicuri di metterli a loro agio e di capire quali sono i loro bisogni?
giovedì 24 gennaio 2013
Serious Learning through Serious Games!
E se facessimo pratica di insegnamento attraverso i serious games?
Il progetto Simaula (http://www.simaulaproject.eu/index_it.php), che vede la collaborazione di paesi come Spagna, Italia, Bulgaria, Grecia e Regno Unito, si propone proprio di sviluppare un ambiente virtuale di simulazione destinato alla pratica dei futuri insegnanti. Una sorta di tirocinio in 3D, insomma, che potrebbe integrare (ma non sostituire, ovviamente) quello che già si svolge nelle nostre università.
Il serious game in questione é ancora in fase di miglioramento ma i suoi sviluppi potrebbero essere davvero interessanti. Oggi ho potuto "giocare" con la versione demo di Simaula (grazie ad una simulazione che si é tenuta all' Università di Salerno) e devo dire che é stato stimolante poter scegliere gli obiettivi, le strategie e gli strumenti da mettere in pratica nell'attività di insegnamento/apprendimento e poter vedere in tempo reale le reazioni dei miei studenti!
Il progetto Simaula (http://www.simaulaproject.eu/index_it.php), che vede la collaborazione di paesi come Spagna, Italia, Bulgaria, Grecia e Regno Unito, si propone proprio di sviluppare un ambiente virtuale di simulazione destinato alla pratica dei futuri insegnanti. Una sorta di tirocinio in 3D, insomma, che potrebbe integrare (ma non sostituire, ovviamente) quello che già si svolge nelle nostre università.
Il serious game in questione é ancora in fase di miglioramento ma i suoi sviluppi potrebbero essere davvero interessanti. Oggi ho potuto "giocare" con la versione demo di Simaula (grazie ad una simulazione che si é tenuta all' Università di Salerno) e devo dire che é stato stimolante poter scegliere gli obiettivi, le strategie e gli strumenti da mettere in pratica nell'attività di insegnamento/apprendimento e poter vedere in tempo reale le reazioni dei miei studenti!
Alla fine del
gioco viene dato anche un punteggio con un responso che aiuta a far
riflettere l'insegnante sulle azioni inefficaci (suggerendo strategie di
miglioramento) ma anche su quelle efficaci. Devo dire che
fortunatamente mi é andata bene! (fiuuuu).
Ovviamente serious games del genere non potranno mai tenere conto della totale variabilità/complessità di un'aula in carne ed ossa, ma potrebbero essere utilizzati come un utile spunto di riflessione metacognitiva da parte degli insegnanti/tirocinanti sulla propria azione professionale.
E poi un vantaggio su tutti : nel caso di errore siamo sicuri di non aver mietuto vittime! :) Come sempre fatemi sapere il vostro parere in merito! Alla prossima!
Ovviamente serious games del genere non potranno mai tenere conto della totale variabilità/complessità di un'aula in carne ed ossa, ma potrebbero essere utilizzati come un utile spunto di riflessione metacognitiva da parte degli insegnanti/tirocinanti sulla propria azione professionale.
E poi un vantaggio su tutti : nel caso di errore siamo sicuri di non aver mietuto vittime! :) Come sempre fatemi sapere il vostro parere in merito! Alla prossima!
domenica 20 gennaio 2013
A scuola senza zaino???
Che cos'é la " scuola senza zaino"?
Non é un modo di alleggerire i nsotri allievi sottoposti al trasporto di libri a volte molto pesanti, ma é un nuovo modo di intendere e costruire la pratica didattica racchiuso da Marco Orsi in un libro edito dalla Erickson, "A scuola senza zaino", appunto.
L'abolizione dello zaino (simbolo di una scuola inospitale in quanto inventato per affrontare luoghi impervi), quindi, é solo un pretesto per descrivere una nuova realtà scolastica in cui il bambino riesce ad apprendere realmente perché si trova in un ambiente in cui si sente a proprio agio, padrone di fruire gli spazi a sua disposizione.
Non é un modo di alleggerire i nsotri allievi sottoposti al trasporto di libri a volte molto pesanti, ma é un nuovo modo di intendere e costruire la pratica didattica racchiuso da Marco Orsi in un libro edito dalla Erickson, "A scuola senza zaino", appunto.
L'abolizione dello zaino (simbolo di una scuola inospitale in quanto inventato per affrontare luoghi impervi), quindi, é solo un pretesto per descrivere una nuova realtà scolastica in cui il bambino riesce ad apprendere realmente perché si trova in un ambiente in cui si sente a proprio agio, padrone di fruire gli spazi a sua disposizione.
Sono proprio gli spazi,
infatti, ad esprimere una visione concreta di questo modello. Com'é
possibile leggere dal sito ufficiale del progetto www.senzazaino.it
, la metodologia adottata é quella del Global Curriculum Approach
(GCA), ovvero "una metodologia che abilita alla pianificazione
dell'intero ambiente formativo inteso
come sistema che mette in relazione artefatti immateriali e materiali,
software e hardware. L'apprendimento è situato, avviene in un contesto
di relazioni (la classe / la scuola) tra soggetti e soggetti e tra
soggetti e oggetti. Tali relazioni definiscono una storia e
costituiscono il tessuto vitale di una comunità (quella scolastica
inserita in una più ampia comunità locale)". Sul sito é possibile poi
avere notizie specifica circa la costituzione di un approccio globale al
curricolo ed é possibile conoscere quali sono le reti di scuole
aderenti.
Le finalità ultime dovrebbe essere quindi le seguenti:
- da un lato la maggiore responsabilizzazione ed inclusione dell'allievo nel processo di apprendimento;
- dall'altro, la costruzione di una comunità di pratiche in cui attivare processi di scambio tra i membri (sia a livello di reti di scuole che a livello nazionale).
- da un lato la maggiore responsabilizzazione ed inclusione dell'allievo nel processo di apprendimento;
- dall'altro, la costruzione di una comunità di pratiche in cui attivare processi di scambio tra i membri (sia a livello di reti di scuole che a livello nazionale).
Come al solito, fatemi sapere cosa ne pensate :)
venerdì 11 gennaio 2013
Condividere e rielaborare esperienze con il web 2.0
Come condividere insieme alla comunità scolastica uscite sul territorio organizzate con i bambini? Come tramutare quest'esperienza in un percorso interdisciplinare che faccia uso anche delle nuove tecnologie?
Immaginiamo di fare un'uscita sul territorio con i nostri bambini, ad esempio in un parco naturale o faunistico.
Innanzitutto potremmo prendere nota ( avendo già preliminarmente analizzato il luogo di indagine insieme ai bambini con l'aiuto di una mappa topografica ) delle varie soste effettuate durante l'uscita. Per realizzare la nostra mappa definitiva in maniera che possa essere condivisa attraverso il web ci viene in aiuto Communitywalk , sito grazie al quale si possono realizzare delle vere e proprie geomappe sulle quali inserire non solo i "marcatori" che denotano le nostre tappe ma anche immagini ( previamente scattate dai bambini ) , testi e link collegati ad essi.
E se volessimo inserire sulla nostra geomappa dei suoni relativi alle nostre "fermate didattiche" ( versi di particolari animali, scroscio di un fiume ecc...)? Anche in questo caso possiamo servirci del web : con Woices.com sarà infatti possibile associare voci, suoni e rumori ai luoghi della nostra mappa.
Vogliamo infine realizzare e pubblicare in rete un libro digitale con le immagini, i video e i contenuti della nostra esperienza? Niente di più facile con Calameo.com! Il sito permette infatti di caricare i formati più diffusi (ad esempio una presentazione in Power Point o un PDF ) e convertirli instantaneamente in pubblicazioni digitali, così da poter essere visualizzati anche dai genitori.
Beh, non mi resta che augurarvi buon divertimento!
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