sabato 24 agosto 2013

Prepariamo l'accoglienza!



L'accoglienza, soprattutto nella scuola dell'infanzia ma anche negli altri gradi di scuola, è un momento di fondamentale importanza per il bambino che si inserisce per la prima volta o riprende le proprie attività in un ambiente scolastico già conosciuto. Si tratta però anche di un momento abbastanza particolare per il soggetto perché deve confrontarsi con dei ritmi e delle esperienze diverse rispetto ai mesi estivi. Cosa deve fare un insengnate per predisporre al meglio questa fase così delicata? Deve innanzitutto progettare nei minimi particolari il setting nel quale i bambini verranno inseriti, così da creare un clima caldo e accogliente, proponendo attività volte alla reciproca conoscenza e che stimolino il bambino alla scoperta del nuovo ambiente. Per i nuovi ingressi, soprattutto nella scuola dell' infanzia, è utile progettare poi (almeno per i primi giorni) attività che contemplino anche i genitori, così da diminuire il senso di distacco nel bambino molto piccolo. Questa fase sarà dunque molto utile anche per effettuare un primo colloquio con i genitori per informarsi sulle abitudini, le necessità e le caratteristiche del bambino. E' utile quindi che anche i genitori collaborino a loro volta, cominciando a cambiare i ritmi quotidiani dei propri figli già prima dell'inizio della scuola (non è possibile pretendere infatti che il bambino cominci di nuovo ad alzarsi presto di punto in bianco senza fare storie!) e preparando il primo ingresso facendo conoscere l'ambiente scolastico già nei mesi precedenti all'effettivo ingresso e non trasmettendo ansie e paure ai propri figli.

Maestra Marta

mercoledì 21 agosto 2013

Le 5 cose più divertenti che mi sono capitate a scuola! :)

Video-tag suggeritomi da TeacherMaia (per guardare i suoi video vai su http://www.youtube.com/user/teachermaia  ! Vi elenco le 5 cose più divertenti che mi sono capitate a scuola.....buona visione! :)


domenica 19 maggio 2013

Valutazione autentica????

Tornata da un convegno di due giorni all'Università di Salerno (" A scuola di...valutazione") che ha visto la partecipazione di molti grandi docimologi italiani, docenti impegnati in una ricerca-azione sul tema e studenti interessati all'argomento, ho cominiciato a riflettere sempre più sul fatto che nelle scuole italiane è raro che vengano proposte agli studenti delle prove di valutazione autentica, ovvero delle prove che ci diano la misura non soltanto di ciò che l'alunno sa, ma di ciò che sa fare con quello che sa, come direbbe Wiggins. Prove che stimolino, in poche parole, la capacità di riflessione critica, di risoluzione di problemi ed il pensiero divergente (perché non può esserci sempre e solo un'unica soluzione esatta, ma anche "più" soluzioni esatte!). E' un bene che ogni tanto vi siano iniziative come queste che facciano un po' di luce sul caos che contraddistingue spesso le pratiche di valutazione. Vi invito a fare ricerche al riguardo e a cimentarvi nella costruzione di prove di questo tipo, consapevoli però del fatto che prima di effetturare una valutazione di questo tipo (che mira al riconoscimento delle competenze) sia necessario, a monte, effettuare una progettazione per competenze. Marta.



 

L' importanza della merenda e del refettorio a scuola

Video di risposta a Cinzia che mi ha chiesto un parere tramite messaggi, ma un video utile (spero) anche per tutti voi...A presto! :) Marta

venerdì 19 aprile 2013

Non dimentichiamoci che....

Breve video-risposta per chi pensa che la realtà scolastica sia troppo sconfortante per poter credere ancora di poter cambiare qualcosa come insegnanti....

sabato 6 aprile 2013

Sappiamo cosa vogliono realmente i bambini?

Prima di lamentarci dei loro comportamenti a scuola siamo sicuri di metterli a loro agio e di capire quali sono i loro bisogni?

giovedì 24 gennaio 2013

Serious Learning through Serious Games!

E se facessimo pratica di insegnamento attraverso i serious games?
Il progetto Simaula (http://www.simaulaproject.eu/index_it.php), che vede la collaborazione di paesi come Spagna, Italia, Bulgaria, Grecia e Regno Unito, si propone proprio di sviluppare un ambiente virtuale di simulazione destinato alla pratica dei futuri insegnanti. Una sorta di tirocinio in 3D, insomma, che potrebbe integrare (ma non sostituire, ovviamente) quello che già si svolge nelle nostre università.
Il serious game in questione é ancora in fase di miglioramento ma i suoi sviluppi potrebbero essere davvero interessanti. Oggi ho potuto "giocare" con la versione demo di Simaula (grazie ad una simulazione che si é tenuta all' Università di Salerno) e devo dire che é stato stimolante poter scegliere gli obiettivi, le strategie e gli strumenti da mettere in pratica nell'attività di insegnamento/apprendimento e poter vedere in tempo reale le reazioni dei miei studenti!


 Alla fine del gioco viene dato anche un punteggio con un responso che aiuta a far riflettere l'insegnante sulle azioni inefficaci (suggerendo strategie di miglioramento) ma anche su quelle efficaci. Devo dire che fortunatamente mi é andata bene! (fiuuuu).
Ovviamente serious games del genere non potranno mai tenere conto della totale variabilità/complessità di un'aula in carne ed ossa, ma potrebbero essere utilizzati come un utile spunto di riflessione metacognitiva da parte degli insegnanti/tirocinanti sulla propria azione professionale.
E poi un vantaggio su tutti : nel caso di errore siamo sicuri di non aver mietuto vittime! :)
Come sempre fatemi sapere il vostro parere in merito! Alla prossima!